Another five minutes, please
Jessica Ronca
de Jessica Ronca
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Acerca del libro
Mi chiesero di scrivere cosa fosse una mancanza, cosa fosse un’assenza, cosa significasse resistere.
Ho provato a spiegarlo con parole chiare e lucide ma non servivano a decifrare il torpore dei muscoli, la tristezza nella postura,
la luce opaca dei miei occhi; allora ho chiesto altri cinque minuti. Altri solo cinque minuti alla vita, perché si sa’, certe volte si necessita solo di attimi di silenzio, che ti distacchino dal troppo traffico delle città, dalla noia e dall’esistenza sfiancate.
Serve un momento di vuoto, mentre si beve l’ennesimo caffè del mattino per svegliarsi dal sonno esistenziale e rovinoso in cui si
è caduti, serve un momento di vuoto per fumare l’ennesima ma ultima sigaretta del pacchetto appena comprato.
Troppo spesso ci sono momenti i cui il tempo, gli occhi, le parole si fermano, restano lì, ad osservare il vuoto, un oggetto,
una stanza.
È un barlume d’eternità per far viaggiare la memoria sui binari dei ricordi, diventando estranei a sé stessi, come se ci si distaccasse dal corpo e si osservasse il tutto con gli occhi estranei e impassibili di uno sconosciuto.
Un attimo, un momento per capire che molte cose, molte persone passano come meteore in quel cielo stellato chiamato vita, lasciando però un pezzo di sé in ogni angolo di casa dove non smetti di percepire l’immutevole presenza di chi ha deciso di essere solo una scia e non un punto fisso.
Allora sì, prendo quei cinque minuti per pensare, per piangere, per ritrovarmi tra quelle lenzuola e stringerle forte.
Mi do del tempo, e forse saranno proprio quei cinque minuti al giorno che mi permetteranno di resistere all’assenza,
alla mancanza; saranno proprio quei cinque minuti che mi permetteranno di gioire e sorridere ancora vedendo un vaso di fiori
in controluce.
Ho provato a spiegarlo con parole chiare e lucide ma non servivano a decifrare il torpore dei muscoli, la tristezza nella postura,
la luce opaca dei miei occhi; allora ho chiesto altri cinque minuti. Altri solo cinque minuti alla vita, perché si sa’, certe volte si necessita solo di attimi di silenzio, che ti distacchino dal troppo traffico delle città, dalla noia e dall’esistenza sfiancate.
Serve un momento di vuoto, mentre si beve l’ennesimo caffè del mattino per svegliarsi dal sonno esistenziale e rovinoso in cui si
è caduti, serve un momento di vuoto per fumare l’ennesima ma ultima sigaretta del pacchetto appena comprato.
Troppo spesso ci sono momenti i cui il tempo, gli occhi, le parole si fermano, restano lì, ad osservare il vuoto, un oggetto,
una stanza.
È un barlume d’eternità per far viaggiare la memoria sui binari dei ricordi, diventando estranei a sé stessi, come se ci si distaccasse dal corpo e si osservasse il tutto con gli occhi estranei e impassibili di uno sconosciuto.
Un attimo, un momento per capire che molte cose, molte persone passano come meteore in quel cielo stellato chiamato vita, lasciando però un pezzo di sé in ogni angolo di casa dove non smetti di percepire l’immutevole presenza di chi ha deciso di essere solo una scia e non un punto fisso.
Allora sì, prendo quei cinque minuti per pensare, per piangere, per ritrovarmi tra quelle lenzuola e stringerle forte.
Mi do del tempo, e forse saranno proprio quei cinque minuti al giorno che mi permetteranno di resistere all’assenza,
alla mancanza; saranno proprio quei cinque minuti che mi permetteranno di gioire e sorridere ancora vedendo un vaso di fiori
in controluce.
Características y detalles
- Categoría principal: Libros de arte y fotografía
-
Características: Apaisado estándar, 25×20 cm
N.º de páginas: 30 - Fecha de publicación: jun. 09, 2017
- Idioma Italian
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